19.2.18

GIANNI LANNES A PUNTO ZERO

di Tiziana Chiarion*

Ci sono cambiamenti in casa Nexus: una prestigiosa firma si inserisce nel nuovo organigramma di PuntoZero. Desidero dare il benvenuto a Gianni Lannes che entra a far parte della famiglia Nexus nella veste di con-direttore affiancando Tom Bosco, direttore responsabile, nella stesura della rivista PuntoZero.


LA DAUNIA NON E' UNA DISCARICA ECOMAFIOSA!


SESSO MINORI: DIRETTIVE UNESCO!




L’UNESCO (agenzia culturale dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente, a firma della direttrice generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay.
Addirittura la “nuova educazione sessuale” targata UNESCO s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.

fonte:
 

riferimenti:
 

15.2.18

CAMBIARE PER (R)ESISTERE


https://www.nexusedizioni.it/it/CT/cambiare-per-resistere-attuare-la-costituzione-come-via-di-uscita-5710

 di Tiziana Chiarion

Sabato 17 febbraio si è svolto a Martignacco (UD) l’evento CAMBIARE PER (R)ESISTERE, presenti tra i relatori il prof. Paolo Maddalena, il dr. Gianni Lannes e il dr. Luca Scantamburlo.


MILITARI A RISCHIO VACCINI

(DOCUMENTO INEDITO - FEBBRAIO 2018)

ABUSO DI RAZZISMO IN ITALIA?

Ecco una moda politicamente corretta del luogo comune più trito. Il vocabolo più abusato del momento è “razzismo”. Basta un niente per bollare un interlocutore con questo termine delegittimante. L’epiteto “razzista” è spesso fuori luogo, come quello di “fascista” negli anni ’70, appioppato a chiunque non si allinea - oggi come nel passato - agli ipocriti canoni del pensiero unico. La sua inflazione esplicativa veicolata soprattutto dagli eterodiretti mass media tricolori, non trova però alla prova dei fatti valide giustificazioni. Spesso il termine “razzista” viene tirato in ballo a sproposito, e viceversa, ma non viene pronunciato quando sarebbe il caso di proteggere e difendere la popolazione italiana. 

PANE E RISO: ORIGINE OBBLIGATORIA

L’obbligo almeno sulla carta ufficiale scatta nell'Unione europea domani 16 febbraio 2018. Secondo Coldiretti Puglia “l’etichetta di origine obbligatoria che permette di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e nel riso mette fine all’inganno dei prodotti importati spacciati per nazionali, in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero, come pure un pacco di riso su quattro senza che questo fosse fino ad ora indicato in etichetta. L’assenza di una chiara indicazione dell’origine - puntualizza Coldiretti - non consente di conoscere un elemento di scelta determinante per le caratteristiche qualitative, ma impedisce anche ai consumatori di sostenere la realtà produttiva nazionale e con esse essa il lavoro e l’economia del territorio”. 


13.2.18

MORIE DI PESCI E CETACEI NEL MAR JONIO



Il 10 febbraio 2018 a Metaponto moria di pesciolini, gamberetti e delfini.

TOFFA E IL CANCRO

 di Giulia Fresca

Non è possibile che ogni TG ed ogni giornale italiano non si siamo posti la domanda se la notizia potesse ferire chi lotta anni per combattere il cancro...e magari alla fine soccombe rimanendone sconfitto! Tutto il rispetto per Nadia Toffa ma innanzitutto occorre avere rispetto per chi il cancro lo vive davvero. Diffondere la notizia che in due mesi ci si è sottoposti a chemioterapia ed a radioterapia senza specificare quale tipo di farmaco si è assunto e  quale fosse la gravità del male significa fare terrorismo, altro che eroismo! Il cancro necessita di cure lunghe ed i protocolli chemioterapici sono di diversa natura e composizione farmacologica. Parlare genericamente di "chemioterapia" e di  radioterapia a livello miracolistico in un paio di mesi, significa non avere rispetto verso i medici ed i malati oncologici che assumono veleni devastanti per mesi e mesi di terapie ufficiali e riconosciute dal nostro sistema sanitario nazionale. La signora Toffa ha avuto il suo incontro "lampo" con il Male. A lei i migliori auguri per essere già guarita...a noi tutte e tutti, che lottiamo dicendo la verità senza banalizzare ne spettacolarizzare il nostro male, la forza di andare avanti.


9.2.18

ISTRIA: ESODO E FOIBE PER GLI ITALIANI



Crimini contro l’umanità. È una vicenda poco nota che i libri di storia hanno dimenticato e la sinistra tricolore ha oscurato e rimosso. Peggio: è la pagina più buia della repubblichetta tricolore sotto il dominio anglo-americano che perdura a tutt'oggi. Dopo la stipula dei trattati di pace del 1947 si verificò lo spostamento forzato nello Stivale di oltre 350 mila cittadini italiani dalla Venezia Giulia, dall’Istria e dalla Dalmazia. Alla radice dell’esodo ci fu la cessione segreta a Tito della parte nord orientale dell’Italia da parte delle stesse autorità italiane. A condimento del tradimento ci furono anche le violente ritorsioni praticate impunemente dai partigiani slavi sui giuliano-dalmati. Questi nostri connazionali allora non condivisero l’annessione dell’Istria alla Jugoslavia e non vollero rinunciare alla propria identità nazionale. 

ITALIA: MENO BAMBINI E PIU’ STRANIERI

Il piano Kalergi funziona? Ecco alcuni fatti inequivocabili, non mere opinioni. Il belpaese invecchia: meno figli ma più migranti. L’Italia è sempre più vecchia e più straniera, fa meno figli, in compenso emigra ancora, ma nel 2017 fa segnare un aumento vertiginoso degli arrivi di altri stranieri (+12 per cento), il massimo dell’ultimo lustro. È la fotografia scattata dall’Istat nell’ultimo rapporto demografico del 2017. La popolazione residente al primo gennaio 2018 è di 60 milioni 494mila residenti, segnando una diminuzione di 190 mila persone nell’anno precedente, in gran parte riferibile alla popolazione italiana. Infatti la componente nazionale scende a 55 milioni 430 mila individui, con un calo di 113 mila residenti, mentre gli stranieri, ufficialmente, sono 5 milioni 65mila (senza contare gli innumerevoli irregolari non registrati e quelli regolari ma assolutamente non integrati), e rappresentano l’8,4 per cento dei residenti totali.

OVOCITI UMANI DA LABORATORIO



Il pretesto è la cura dell’infertilità. Per la prima volta ovociti umani sono stati coltivati in laboratorio, dal primissimo stadio fino ad essere pronti per la fecondazione. Pubblicata sulla rivista Molecolar Human Reproduction, la ricerca è stata condotta all’università di Edimburgo. “Utilizzare ovociti creati in laboratorio sarebbe una scelta eticamente pericolosa se finalizzata alla procreazione umana” ha affermato il presidente vicario del Comitato nazionale per la bioetica, Lorenzo D’Avack.

7.2.18

SU LA TESTA!

     

Se sei qui è evidente che apprezzi il giornalismo indipendente. Un numero sempre più grande di persone ha letto e legge SU LA TESTA! senza dover pagare nulla. Purtroppo questo tipo di impegno richiede tempo e costi economici. Se apprezzi puoi aiutarci in questo lavoro per il bene comune. Chi volesse sostenere questo progetto di informazione libera e indipendente, può fare una donazione al seguente conto corrente di Poste italiane:
 
Grazie,

        iban:


IT80 J076 0115 7000 0009 3227 742

6.2.18

SALUTE: DIRITTI DI CARTA IN ITALIA



Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

La tutela dei diritti dell’essere umano e della salute nel belpaese è carta straccia inflazionata. Come avevo rilevato già l'anno scorso, l’Italia, infatti, è uno dei pochi paesi europei che non ha ancora depositato il protocollo di ratifica della Convenzione di Oviedo, anche se nel 2001 ha approvato la legge 145. Da 21 anni il belpaese attende che l’accordo entri in vigore. Nel frattempo, un esecutivo privo di legittimazione elettorale, ha varato in modo fraudolento (il decreto legge 73 del 7 giugno 2017 è stato trasmesso al Senato il successivo 8 giugno 2017, calpestando l'articolo 77 della Costituzione repubblicana italiana) e senza alcuna necessità scientifica (a fronte dell'inesistenza di qualsivoglia epidemia), una norma liberticida che impone ben dieci vaccini a neonati, bambini e adolescenti sani, sulla base di una direttiva giunta dagli Stati Uniti d'America. Sempre in Italia, ufficialmente, secondo l'OMS lo scorso anno sono morte purtroppo 7 mila persone negli ospedali, a causa di infezioni nelle strutture sanitarie. A proposito, perché il ministro pro tempore Beatrice Lorenzin non ha risposto a 123  atti parlamentari (interrogazioni ed interpellanze) relativi ai vaccini obbligatori? Qualcosa da nascondere?

5.2.18

VACCINAZISMO


Benvenuti nell’era del vaccinazismo. Torna l’eugenetica, ovvero il controllo totale dei corpi, sotto la dittatura sanitaria pilotata dalla finanza speculativa. Menzogne di Stato e multinazionali del crimine, notizie manipolate, omertà dei camici bianchi, politicanti parassiti, ricatti e discriminazioni scolastiche. 



Comunque c'è un rimedio: la libertà. Nessun essere umano può essere costretto a farsi iniettare per forza i vaccini, tantomeno i bambini. Un regime totalitario - per definizione - non si riforma, ma si combatte ed abbatte.

VACCINO CONTRO LA MALASANITA’

Anno 2017 in Italia: 4 morti per morbillo e 7 mila morti a causa di infezioni contratte negli ospedali italiani. In un anno 45 mila morti in più: dei numeri così soltanto in guerra. Per trovare un'analoga impennata della mortalità, si deve tornare indietro sino al 1943 e, prima ancora, occorre risalire agli anni tra il 1915 e il 1918. A quando un vaccino contro l'epidemica malasanità tricolore? 
 

VACCINI: LA FACCIA DANNOSA DELL'EFFETTO GREGGE






MEDICINA: ENERGIA UMANA

La medicina intesa non come arida e canonica pratica, ma come arte dell’ascolto, dell’empatia, della cura, in cui l’ortodossia si contamina con i saperi alternativi.
 

VACCINI: IL DOGMA



di Franco Berrino*

Scriveva Doris Lessing trent'anni fa: "Il lavaggio del cervello si basa su tre modalità ben note. La prima è la tensione seguita dal rilassamento. Questa è per esempio la formula usata negli interrogatori del prigioniero, quando l'inquisitore è alternativamente duro e tenero – prima un sadico e poi un amico gentile. La seconda è la ripetizione: dire o cantare la stessa cosa in ripetizione. La terza è l'uso degli slogan, la riduzione di idee complesse a una semplice serie di parole. Queste tre modalità vengono sempre usate (e lo sono sempre state) da governi, eserciti, partiti politici, gruppi religiosi, religioni" (Doris Lessing, Prisons We Choose to Live Inside, 1986).

La descrizione si adatta bene al comportamento delle autorità governative e di sanità pubblica italiane nella controversia sui vaccini. Minacce gravissime ai genitori che non vorrebbero vaccinare i loro figli, fino a togliere loro la patria potestà, e ai medici che li supportano, fino a radiarli dall'ordine, alternate a posizioni più blande (segnalazioni alla procura solo in casi eccezionali, garanzia di accesso alla scuola dell'obbligo). Negazioni reiterate che esistano complicazioni anche gravi, se pur rare. Slogan: i vaccini sono sicuri! Chi non è competente non parli! I benefici sono superiori ai rischi!
Sarebbe meglio spiegare pacatamente il perché di ognuno dei vaccini obbligatori anche quando non ci sono minacce di epidemia, le ragioni di scelte di obbligatorietà diverse da altri Paesi (scelte basate su quali studi?), quali studi hanno portato a decidere l'obbligatorietà di ben 12 vaccini nel primo anno di vita, cosa si sa delle possibili complicazioni, come fare per evitarle.